Dopo l’incidente mortale ogni familiare della vittima ha diritto al suo danno morale ed “esistenziale”

No al risarcimento uguale per tutti i congiunti, a dispetto dell’età, e liquidato in frazione del biologico al defunto. Tabelle milanesi da attualizzare

Principio analogo espresso da altre sentenze
■ Danno biologico
Il danno biologico può essere definito come una menomazione psico-fisica della persona in sé e per sé considerata. Tale danno incide sul valore persona in tutta la sua concreta dimensione, che non si esaurisce quindi nella sola propensione a produrre ricchezza, ma si collega alla somma delle funzioni naturali afferenti il soggetto nell’ambiente in cui la vita si esplica, ed aventi rilevanza non solo economica, ma anche biologica, sociale, culturale ed estetica. La giurisprudenza lo ha catalogato come danno non patrimoniale. In questa categoria rientrano anche altre voci di danno, una volta rispondenti a quello esistenziale e alla vita di relazione nonché il danno morale. A partire dal 2003 la liquidazione di tutti i danni non patrimoniali è svincolata dal compimento di un reato nel senso che il danneggiato ne ha diritto anche se il danneggiante non ha commesso un fatto penalmente rilevante ma semplicemente un illecito civile.
Fonte www.studiobluancona.com

, ,